Hotel Zighy

Immerso nel verde delle colline bolognesi, l'Hotel Zighy é un albergo completamente ristrutturato.Sono solo le dimensioni della sala colazioni (17mq) che non ci permettono di appartenere alla categoria tre stelle.
Da poco abbiamo attrezzato una magnifica terrazza, dove nelle giornate calde è possibile fare colazione, leggere un libro o un giornale, oppure godersi tranquillamente un piacevole relax al sole.
Bagno in camera ,servizio di cortesia, quotidiani, wi-fi gratuito, tvc lcd e tanti altri servizi sono a vostra disposizione.

L'HOTEL ZIGHY offre la massima disponibilitá per soddisfare ogni richiesta del cliente.
Situato nel centro di Pianoro Vecchio facilmente accessibile a tutti i servizi pubblici.
Riservatezza e Qualitá sono le doti che ci distinguono garantendo ai nostri clienti dei piacevoli soggiorni di lavoro.

 Pochi minuti d'auto e' la distanza che ci divide dal centro storico di Bologna.

  • 9 km da Casa di cura Madre Fortunata Toniolo
  • 10 km MOLINO DEL PERO GOLF CLUB
  • 11 km presso l' Istituto Ortopedico Rizzoli.
  • 13 km da Porta Santo Stefano.
  • 17 km dal centro fieristico.
  • 50 KM Autodromo del Mugello

Un po' di storia vicino a noi:

  • riserva naturale contrafforte pliocenico - rocca di Badolo (7 km)
  • la balena di Val di Zena (10 km)
  • parco dei gessi e calanchi dell'abbadessa (9 km)
  • area archeologica di Monte Bibele
  • città etrusca di Marzabotto
  • centro tutela fauna selvatica 6 km
  • Via degli Dei

ALCUNE INFORMAZIONI

MILLE MIGLIA

La Mille Miglia è stata una corsa di lunga distanza, effettuata su strade aperte al traffico che si disputò in italia per ventiquattro volte dal 1927 al 1957 (13 edizioni prima della seconda guerra mondiale e 11 dopo il 1947).
Dal 1977 la "Mille Miglia" rivive sotto forma di gara di regolarità per auto d' epoca. La partecipazione è limitata alle vetture, prodotte non oltre il 1957, che avevano partecipato alla corsa originale. Il percorso (Brescia-Roma andata e ritorno) è lo stesso della gara originale, così come il il punto di partenza\arrivo (allora Viale Rebuffone oggi Viale Venezia).

ROCCA DI BADOLO

Badolo è una piccola frazione situata tra Monzuno e Sasso Marconi. E' meglio conosciuta tra gli arrampicatori come la Rocca di Badolo. E' da decenni la palestra di arrampicata (Free Climbing) dei bolognesi. Tiziano Nannuzzi la definì un meraviglioso castello di sabbia, perchè su queste rocce di sabbia hanno imparato ad arrampicare.

LA FUTA

La Futa conosciuta in tutta Italia la famosissima strada della futa. Inizia a Firenze ed è uno dei più importanti collegamenti con Bologna. Esce a nord della città toscana con il nome di "via Bolognese" e attraversa la frazione di Pratolino del comune di Vaglia prosegue nei comuni di Vaglia, lambendone l'abitato,San Piero a Sieve, Barberino del Mugello valica il Passo della Futa ed entra in Emilia dopo aver valicato il Passo della Raticosa. In territorio emiliano tocca Monghidoro, Loiano e Pianoro (proprio davanti a noi),proseguendo fino al centro della città con il percorso della storica via Santo Stefano.

GOLF CLUB MOLINO DEL PERO

Il Golf Club Molino del Pero offre un campo di 9 buche, par 70, per 5.450 metri. Nonostante gli ampi fairway, presenta green piccoli ed insidiosi, che rendono il tracciato estremamente divertente sia per gli esperti, che per gli amatori.

AUTODROMO DEL MUGELLO

L'Autodromo del Mugello è uno dei più bei tracciati mondiali dell'alta velocità, una di quelle piste dove il valore del pilota fa la differenza. La staccata della curva San Donato dopo il lunghissimo rettilineo è per piloti veri, piloti che non si spaventino ad arrivare a velocita' molto elevate.

RISERVA NATURALE CONTRAFFORTE PLIOCENICO

Il Contrafforte pliocenico è l' insieme di rupi rocciose in pietra arenaria che si snodano come un bastione naturale tra le valli dei fiumi Setta, Reno, Savena, Zena, Idice, in provincia di Bologna nei territori dei comuni di Monzuno, Pianoro e Sasso Marconi. Le roccie costituent il Contrafforte sono il risultato della sedimentazione di sabbie e ghiaie trasportate dai torrenti appenninici all' interno di unampio golfo marino che nel Pliocene (tra i 5 i 2 milioni di anni fa), interessava vasta parte dell' attuale Appennino Bolognese (la linea di costa era a circa 15 Km a monte rispetto alla via Emilia). A causa dell' innalzamento e dell' abbassamento del livello del mare (causate da glaciazioni e deglaciazioni), vi furono numerosi cicli di sedimentazioni. Le fasi di sollevamento della catena appenninica hanno poi innalzato queste rocce fino ad oltre 600 m di quota, consentendo ai fenomeni erosivi di esplicarvi la loro azione, modellandole nelle forme che noi oggi osserviamo. Il contrafforte pliocenico caratterizza un' area di grande interesse, non solo da un punto di vista geologico, ma anche faunistico e ambientale. Ciò che rende particolarmente suggestiva questa porzione dell' appennino tosco-emiliano è la grande variabilità ambientale con una serie di habitat rocciosi, forestali e di prateria nettamente differenziati tra loro, nei quali nidificano rare specie di uccelli come il Falco pellegrino, il Lanario (Falco biarmicus), il Falco pecchiaiolo, l' Albanella minore, il Succiacapre, il Tottavilla, l' Ortolano, il Calandro e l' Averla Piccola.

VIA DEGLI DEI

La Via degli Dei (o anche Sentiero degli Dei) è un percorso escursionistico che collega le città di Bologna e Firenze passando attraverso gli Appennini.Il nome deriva probabilmente dai toponimi di alcuni monti attraversati, fra cui Monte Venere a Monzuno e Monte Luario a Firenzuola (con riferimento alla dea Lua, invocata dai Romani in guerra), nei pressi del passo della Futa. La via, attualmente segnata dal CAI, utilizza un percorso principalmente di crinale molto simile ai percorsi utilizzati nel Medioevo per le comunicazioni fra Bologna ed il capoluogo toscano, e ancora prima dai Romani attraverso l'antica strada militare romana Flaminia Minore.Il percorso, ricostruito a partire dagli anni '90, attraversa numerosi luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico a quote intorno ai 1000m s.l.m. In alcuni punti i sentieri passano proprio sulle antiche pavimentazioni stradali ancora superstiti dopo 2000 anni di storia. Il tracciato, percorribile sia a piedi che in mountain bike